Solidarietà e liberazione

Notizie sulle attività pubbliche animaliste: eventi pubblici, proteste, petizioni da far conoscere e divulgare

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Solidarietà e liberazione - martedì 1 maggio 2012, 0:06 da Adriano
Da Veganzetta: http://www.veganzetta.org/?p=1570

Possiamo essere liberi solo se tutti lo sono
Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Sabato 28 aprile 2012 durante una manifestazione contro il lager Green Hill a Montichiari (BS) nel quale sono detenuti 2500 Cani destinati alle torture della vivisezione, un gruppo di persone ha compiuto un atto di liberazione sottraendo agli aguzzini circa trenta Cani. Per tale atto 13 persone sono state tratte in arresto, 12 di esse risultano ancora prigioniere nella casa di reclusione di Brescia. Con il presente testo si intende esprimere solidarietà nei confronti di chi ha potuto porre fine alla sofferenza di esseri senzienti non umani capaci di provare paura, gioia e dolore e sfruttati da chi vuole lucrare sulla loro pelle.Queste persone con il loro gesto semplice e non violento, hanno dato corpo e voce alle istanze di coloro che anelano alla liberazione umana e degli altri animali per la costruzione di una società nuova e aspecista. Hanno dimostrato che non esistono barriere che possano reggere alla volontà di affrancare dalla schiavitù chi assurdamente viene ancora considerato un mero oggetto, e pertanto indegno di qualsiasi considerazione. Da quanto accaduto cercheranno in molti di trarne vantaggio per motivi di calcolo politico, per interessi personali o per semplice protagonismo, ciò che tuttavia importa è valore etico e politico del gesto, e la conquistata libertà per chi prima era prigioniero.

Queste persone hanno seguito d’impeto un’esigenza morale ineludibile che travalica ogni sovrastruttura economica, ideologica, politica e sociale che impedisce a chiunque voglia vivere di poterlo fare liberamente e pienamente, e ciò a prescindere dalla specie animale di appartenenza: possiamo essere liberi solo se tutti lo sono. Per tale motivo dovrebbero essere immediatamente scarcerate.

Per l’antispecismo e la liberazione animale.

Di seguito gli indirizzi a cui scrivere se lo ritenete utile:

Casa di reclusione di Brescia – Verziano
Via Flero, 157 – 25125 Brescia (BS) – tel: 030 3580386

E-mail della Questura di Brescia: urp.quest.bs@pecps.poliziadistato.it
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Adriano
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Re: Solidarietà e liberazione - mercoledì 30 maggio 2012, 23:04 da voiceofthevoiceless
RESTARE LIBERI PER CONTINUARE A LIBERARE

Montichiari 28 aprile 2012. Trecento persone circa, stanche di marciare e protestare, stanche delle solite promesse dei politicanti di turno hanno deciso di agir in prima persona, di tagliare una rete, di superare un limite non accessibile e imbracciare un cane per riportarlo alla luce del sole, lontano dal terrore e dalle gabbie. Per rendere concreto il concetto di liberazione animale e fare dell’azione una minaccia reale (si parla di 250 000 euro di danni) anziché puramente simbolica.
Dodici persone sono state arrestate (adesso rilasciate) con accuse che sembrano di danneggiamento, furto, rapina e resistenza a pubblico ufficiale e di sicuro seguiranno altre denunce.
Questo però non deve distogliere lo sguardo critico per prevenire che ulteriori azioni portino altre persone in carcere: per quanto la spontaneità del gesto sia apprezzabile, esso manca di una lucida valutazione di rischi e conseguenze, dovute al mostrare il proprio volto. Travisarsi, incappucciarsi, rendersi irriconoscibili e non identificabili non è una forma di vigliaccheria, ma una cautela necessaria per rimanere liberi e continuare a liberare. Certo un atto di cuore istintivo, spronato dalla necessità impellente di non restare a guardare ma questi gesti improvvisati dovrebbero essere attuati attraverso modalità che mettono al riparo la sicurezza personale dell’individuo per non trovarsi rinchiusi dentro una gabbia che umani costruiscono per altri umani.
Migliaia di foto e di video stanno facendo il giro dell’Italia intera e del mondo, qualcuno esulta, altri come noi sono preoccupati perché volti di persone vengono rese reperibili alle forze dell’ordine che stanno cercando sia ulteriori complici che i beagle liberati. Il fatto di voler immortalare con un istantanea o filmati quel giorno a testimonianza della propria presenza non ha fatto altro che aiutare gli inquirenti nel loro sporco lavoro di mantenimento e difesa di un mondo che tutela il più forte (Green Hill, le multinazionali, la classe dirigente, ecc.) e sottomette il più debole (animali non umani, poveri, immigrati e chiunque non accetti la propria condizione di sfruttato). Giornalisti e fotografi perciò vanno tenuti lontani, affinché nuove liberazioni o attacchi di altro genere possano ripetersi senza rischiare di essere riconosciuti e arrestati o denunciati. Ai curiosi consigliamo piuttosto di lasciare a casa la macchina fotografica/ digitale e partecipare a ciò che sta avvenendo, vivendoselo in prima persona anziché attraverso uno schermo.
Di fronte a questo evento –eccezionale per il suo essersi verificato pubblicamente, in pieno giorno e da una situazione di piazza– ci sembra più importante che mai ricominciare a parlare di azione diretta e delle modalità fin’ora usate per realizzarla.
Che questo non sia un evento isolato e di pressione sulle istituzioni, ma il primo di una lunga serie in cui la pratica sia sempre più affinata. Consapevole che la liberazione animale non si realizzerà per concessione delle istituzioni, ma solo sbarazzandosi di tutte quelle dinamiche che la rendono anche semplicemente pensabile.

Solidali e complici con gli arrestati e i denunciati!

Affinando la teoria per rendere la pratica migliore.

(volantino distribuito a bologna durante il presidio di solidarietà)
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voiceofthevoiceless
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Re: Solidarietà e liberazione - venerdì 1 giugno 2012, 21:33 da Adriano
Non sono molto d'accordo con questo volantino.
La visione è sempre quella: non avere a che fare con i media.
Non voglio di certo avventurarmi in discussioni sull'attendibilità dei media e/o sul loro asservimento al potere, faccio solo una considerazione di carattere generale e credo ovvia: non parlare con gli altri equivale a lasciar spazio a chi lo fa di mestiere per trarre vantaggi da singole situazioni, inoltre non chiarire la propria posizione lascia a chi lo fa di mestiere la possibilità di distorcere la realtà e trasformare un messaggio di libertà in un evento da talk show.
Che tutto ciò venga fatto lo stesso non inficia il ragionamento: un evento come quello della liberazione dei cani di Gree Hill avrebbe potuto essere una grande occasione per parlare alla gente di liberazione animale e antispecismo e questo nonostante i media, invece si è trasformato in un palco mediatico per chi è affamato di notorietà, per chi vuole ampliare il proprio bacino elettorale e per chi ci vuole guadagnare dei soldi.
In tutto questo maschere e cappucci non centrano proprio nulla, anzi, anche perché, e chiunque ci può arrivare, chiuso un lager se ne riapre un altro.
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Adriano
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Iscritto il: venerdì 14 luglio 2006, 15:23

Re: Solidarietà e liberazione - domenica 3 giugno 2012, 22:48 da VALE+VALE
O.O ma secondo me c'è qualche problema di fondo!
Io leggo commenti assurdi di chi è contro far chiudere green hill e che gli esperimenti sugli animali non sono crudeli!
Ora capisco che molte persone sono "stupide" ma non credo sia una cosa generale!
Leggere chi pensa che articoli animalisti sono troppo fanatici, mentre magari chi è pro lo fa con articoli specifici, e porta persone a crederci è assurdo! Ma a questo punto chi si occupa di divulgare il no agli esperimenti, dovrebbe essere piu chiaro e bravo nello specifico!

Purtroppo noto che in italia (ma non solo, ma io conosco questa realtà) le persone dormono.,
Mi è capitato di leggere commenti che dicevano "sono cani chi maltratterebbe mai dei cani"
e questo è brutto da sentire perchè è la realtà nessuno sa davvero cosa succede ai cani nel nostro paese!
I cani sono il nostro specchio: abbiamo il coraggio di guardarli negli occhi e vedere la nostra vera immagine?
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VALE+VALE
junior
 
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Iscritto il: martedì 1 maggio 2012, 20:51


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