19 e 20 ottobre: Contro Harlan Contro lo Specismo

Notizie sulle attività pubbliche animaliste: eventi pubblici, proteste, petizioni da far conoscere e divulgare

Moderatore: Adriano

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Sabato 20 ottobre 2012, ore 21.30, FOA Boccaccio 003 (via Rosmini 11, Monza) A conclusione della due giorni contro Harlan (http://boccaccio.noblogs.org/post/2012/10/08/contro-harlan/), in Boccaccio concerto hc con

CARLOS DUNGA Firenze

ESSERE Milano

FIELE Milano

LOGICA DI MORTE Milano

HANSOLO Rho

Contro Harlan perché contro la vivisezione, la tortura e la prigionia
di esseri viventi.

La specie Homo Sapiens ha sviluppato nei millenni delle modalità di
rapportarsi all’ambiente in cui vive e agli esseri viventi che gli
stanno accanto estremamente variegate, ma con una caratteristica
pressoché comune, che oggi vediamo dispiegata in tutta la sua potenza:
l’Homo Sapiens si pone al vertice dell’arbitraria piramide delle
specie viventi. Una posizione che viene legittimata da strutture di
sapere antropocentriche, un tempo radicate nella dimensione spirituale
- pensiamo ad esempio alla cosmogenesi descritta in molti testi sacri
- oggi invece declinate in apparati filosofici e scientifici.

La vivisezione è uno dei modi in cui questi apparati entrano nelle nostre vite.
Di più, è una delle peggiori pratiche nata dalla combinazione di
specismo e scientismo, strutture di pensiero che legittimano l’operato
umano in qualunque opera di abuso, distruzione e ricerca di lucro ai
danni della vita e dell’ambiente. Harlan, azienda multinazionale che
ha il suo core business nella vivisezione, nell’allevamento per conto
terzi e nell’attività di laboratorio – in cui si arriva a modificare
il codice genetico di svariati esseri viventi con lo scopo di renderli
più o meno “ricettivi” a successive pratiche di sperimentazione – è il
simbolo di questa deriva di pensiero e il sistema stesso contro cui ci
scagliamo. Un sistema che non trova ai nostri occhi nessun tipo di
motivazione, né occupazionale né di ricerca scientifica, perché per
raggiungere i suoi discutibili risultati utilizza mezzi come la
prigionia e la tortura, decidendo la morte di miliardi di esseri
viventi ogni anno.

D’altro canto è anche necessario piantare altri paletti per dare
prospettiva alla nostra azione politica di vegan etici e antispecisti
e per differenziarla da quella di altri gruppi antisistemici e
anticapitalisti. Se non affiancassimo all’analisi e alla pratica
politica – non solo verso soggetti come Harlan, ma quotidianamente -
questo ulteriore passo, rischieremmo di marciare fianco a fianco a
soggetti e gruppi opachi e ambigui, che si definiscono animalisti e
antispecisti, ma che hanno pratiche e visioni politiche autoritarie e
liberticide.
Non scopriamo oggi come si muovono gruppi di destra, di matrice
neofascista e neonazista, attenti a cercare consenso e agibilità in
vuoti politici o verso istanze nuove, dalla nascita recente, come la
filosofia e la pratica antispecista.
Per questo il nostro pensiero deve essere consapevole e la mano
decisa. Non possiamo accettare infiltrazioni o collaborazioni nel nome
del “nemico comune”. Non esiste “nemico comune” se non ci sono comuni
presupposti. E con questi soggetti non esistono presupposti o
affinità: l’antispecismo e il veganesimo etico presuppongono, sono
attraversati e mirano alla liberazione animale e umana.
Tolta la maschera a questa estrema destra, che parla di un ipotetico
allargamento di diritti – oggi per gli animali non umani, altrove per
l’acqua pubblica, il mutuo sociale, la difesa dei territori.. -
vediamo che sono altre le idee che la compongono: obbedienza al
vertice come necessità di controllo, figlio di un potere da non
discutere; ricerca di distinzione che porta al razzismo culturale e al
sessismo; richiami alla tradizione che portano immobilità e chiusura;
omologazione e corporativismo che non accettano le diversità e le
reprimono.
Per questo dichiariamo che, al corteo del 20 ottobre contro Harlan,
qualunque tipo di gruppo che non sia realmente libertario e che non
accetti la liberazione dal potere e dalle gerarchie, qualunque tipo di
gruppo che sia razzista e sessista, fascista e nazista, non sarà
accettato.

La FOA Boccaccio 003 di Monza si è resa disponibile a fornire pieno
appoggio e supporto al corteo e alle centinaia di persone che vi
parteciperanno. Dalla serata di venerdì, in collaborazione con gli
Chef Vegabbondi, sarà possibile partecipare a cene benefit a prezzi
popolari, il cui ricavato andrà alle realtà organizzatrici del corteo
di sabato. Sia nelle serate di venerdì che sabato ci sarà musica e
possibilità di campeggiare. Anche l’assemblea che chiuderà il corteo
si terrà in Boccaccio.
Per info e per chiunque volesse venire a portare banchetti informativi
e di autoproduzioni cruelty free, chiediamo di contattarci alla mail
che trovate sotto.

Programma dettagliato:
-venerdì 19
ore 20.00, cena benefit;
a seguire proiezioni video, chiacchiere e musica diffusa
-sabato 20
ore 13.30, concentramento in FOA Boccaccio;
ore 14.30, inizio corteo a Correzzana (MB);
a seguire, tornati in Boccaccio, assemblea conclusiva, cena benefit e
concerto

Base Animale
FOA Boccaccio 003
info e richieste: baseanimalebkk@autistici.org
sito: http://boccaccio.noblogs.org
...forget compassion in time of war..
cane_vegan
junior
 
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