Un incontro di liberazione animale dove non ci si incontra

Teoria e pratica antispecista, società ed antispecismo, filosofia e politica antispecista

Moderatore: Adriano

Marco,

non credo che questa disputa interessi a molte persone, ad ogni modo tu mi comunicasti che non avevi più tempo per seguire il forum, quindi ho comunicato che non lo moderavi più attivamente. Sei rimasto moderatore per il semplice fatto che non mi hai mai chiesto di toglierti i privilegi di moderazione, ci sono altre persone che non moderano più ma ne detengono ancora i privilegi, comunque provvedo subito basta che questa questione sia finita.
Contento?
:candy:

adriano
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Adriano
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Msg.: 1422
Iscritto il: venerdì 14 luglio 2006, 15:23

Vabbe', ma quale e' l'oggetto del contendere?
Perché i gruppi che si battono per una stessa causa non vanno d'accordo?
Cosa e' successoin passato per causare una frattura cosi?
A me interesserebbe capire questo.
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vale.
utente senior
 
Msg.: 351
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2012, 15:35

Cara Vale,

i motivi sono molti e diversi: alcuni di carattere strategico, altri di carattere locale o personale, non saprei proprio da dove cominciare anche perché non sono al corrente di tutto. E' per questo che sarebbe stato molto utile appianare le questioni prima di un incontro ufficiale, proprio per evitare queste situazioni.
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Adriano
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Msg.: 1422
Iscritto il: venerdì 14 luglio 2006, 15:23

E' sicuramente complicato avere a che fare con uno, l'altro e l'altro quando i motivi che spingono le persone sono diversi e personali.
Ho conosciuto attivisti che buttavano la loro rabbia e le loro nevrosi nella causa animale, e a lungo andare poi se ne sono stancati.
Nella massa c'e di tutto, bisogna aspettarselo.
Nel movimento, come nella vita, il grado di "istruzione" e' quantomai vario: c'e chi e' ancora all'asilo, chi e' gia alle superiori e altri sono all'università.
Direi che tutti hanno diritto all'istruzione, a crescere, e dunque parola chiave potrebbe essere "tolleranza" oltre che "dialogo".
Io credo che se non si riesce ad essere tolleranti nel movimento, non lo si e' nemmeno nella vita.

Inoltre penso sempre che ci sia una ragione ben precisa perché le cose accadono, non credo alle coincidenze o al caso.
Tutto ciò che ci capita personalmente, e' proprio per noi, e' destinato a noi perché lo dobbiamo affrontare.
Non so se questo può essere d'aiuto, in qualche modo.
E' solo il mio contributo, quello che mi sentivo di dire.
Ciao,
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vale.
utente senior
 
Msg.: 351
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2012, 15:35

grazie vale.
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Adriano
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Msg.: 1422
Iscritto il: venerdì 14 luglio 2006, 15:23

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