LA MASCHERA ANIMALISTA DEI RAZZISTI DEL III MILLENNIO

Teoria e pratica antispecista, società ed antispecismo, filosofia e politica antispecista

Moderatore: Adriano

LA MASCHERA ANIMALISTA DEI RAZZISTI DEL III MILLENNIO - giovedì 12 settembre 2013, 14:19 da pablino
Ormai da qualche tempo, organizzare iniziative sui diritti animali è una prassi che attraversa ogni schieramento politico. Non si distinguono da ciò nemmeno coloro che basano la propria ideologia richiamandosi direttamente al nazismo e alla superiorità di una razza su tutte le altre. E’ evidente che la sensibilità nei confronti degli esseri viventi non umani sta aumentando e non è certo possibile lasciarsi sfuggire tale bacino di adesioni, a costo di camuffarsi alla meno peggio.

L’iniziativa del 14 settembre nella Sala Affreschi del Palazzo Isimbardi, con il patrocinio della Provincia, rientra in questo scenario manipolatore e falso, che altro non è se non attivismo zoofilo che mette a repentaglio il movimento antispecista se non si fanno i distinguo necessari. Uno dei gruppi organizzatori è ben conosciuto e con una precisa collocazione politica: si tratta de I lupi danno la zampa, intestino all’ “associazione culturale” Lealtà Azione, sezione lombarda degli Hammerskin, network internazionale di chiaro stampo neonazista.

E’ importante tenere sempre gli occhi aperti e denunciare i loro tentativi di immettersi in battaglie per le quali è davvero difficile non percepire contraddizioni così lampanti nella sostanza. I lupi danno la zampa affermano il valore del fascismo e hanno come modello personaggi dello stampo di Leon Degrelle, generale belga delle SS e padre del negazionismo dell’Olocausto. Si nascondono dietro l’ipocrita cantilena dell’apolitica, quando gerarchia e dominio fanno parte del loro credo, valori lontanissimi e in totale antitesi con la liberazione animale, che è una lotta sistemica a 360° verso intolleranze, ingiustizie e soprusi contro tutti gli esseri viventi. Non basta essere vegani e interessarsi dei maltrattamenti per ripulirsi della propria nera identità.

E’, quindi, da denunciare con forza la concessione di una sala pubblica della Provincia ed il suo patrocinio per una giornata che vede come protagonisti elementi di tale nefandezza. Teniamo ben presente che proprio nello stesso fine settimana, un’altra organizzazione di estrema destra, Forza Nuova, ha indetto un festival internazionale xenofobo, omofobo e sessista a Cantù - Como, che sta provocando numerose proteste e mobilitazioni. Facce diverse dello stesso pericoloso ritorno neofascista, avallato e protetto da politici (un esempio è Massimo Turci, consigliere delegato per la Provincia di Milano ai Diritti degli Animali, ex-MSI, nonché finanziatore per anni di Lealtà e Azione) estesse facce che dimostrano la loro debolezza ufficializzando i luoghi di ritrovo solo a ridosso degli eventi.

Non dimentichiamo che a Milano proprio il 14 settembre del 2008, Abba è stato assassinato a causa del colore della sua pelle e che in questi stessi giorni si commemora la nascita del movimento di liberazione dal nazifascismo.

Auschwitz ritorna quando si guarda a un mattatoio e si pensa: sono soltanto animali.

Antispecisti Antifascisti Milano
Per info e adesioni: antispefa@autistici.org
https://antispefa.noblogs.org/la-masche ... millennio/
pablino
junior
 
Msg.: 32
Iscritto il: mercoledì 28 maggio 2008, 14:09

Un passo in avanti dell'ufficio diritti animali della provincia di milano.
Dopo aver patrocinato e promosso iniziative con quasi tutte le associazioni animaliste milanesi avendo cosi l'accettazione del mondo animalista milanese, la provincia di milano, l'ufficio diritti animali rappresentato dalla figura di Turci promuovo e offre spazi agli amici di lealta-azione...

Una riflessione questo atto lo merita.. e sicuramente anche qualcosa in piu di una riflessione.
Paolo.
pablino
junior
 
Msg.: 32
Iscritto il: mercoledì 28 maggio 2008, 14:09

Sabato la maschera animalista della provincia di Milano è stata tolta e sotto è stato tutto uno sfilare di bandiere e simboli neofascisti.
Sfilata vergognosa che la provincia di Milano ha promosso e patrocinato ma che subito ha cercato di coprire attraverso un altra sfilata, organizzata nello stesso luogo, in collaborazione con una delle tante associazioni animaliste milanesi che fino ad oggi sono state compiacenti.

Una nuova sfilata cruelty free dove accanto a cagnolini adottati (come non commuoversi davanti a un cagnolino che esce dalla gabbia e trova una dolce famiglia ad attenderlo) umani passeggiavano indossando capi nati senza utilizzo di alcun materiale di origine 'animale'.. non una nuova moda, ma un modo nuovo di vestirsi/coprirsi... affinché non ci si fermi 'alla mera facciata esterna dell'apparire' (parole tratte dalla presentazione promossa e publiccizzata dal sito dell'UfficioDirittiAnimali Provincia Milano)...

...Alla mera facciata dell'apparire......Alla mera facciata dell'apparire......Alla mera facciata dell'apparire...
Una frase che si addice molto bene ai responsabili dell'UfficioDirittiAnimali Provincia di Milano.
Si promuove un evento che sicuramente piace alla massa animalista e un evento organizzato dagli amici neofascisti.
Un giorno vediamo i dirigenti di questi uffici a capo di squadroni fascisti commemorare i loro camerati e il giorno dopo li vediamo accanto ad animalisti, magari a presentare una rassegna cinematografica per i bambini..
Un giorno li vediamo con la croce celtica fare campagna elettorale urlarndo(ma non solo) contro migranti e omosessuali e il giorno dopo a dirci che anche gli animali hanno una mente, un cervello un cuore...

Per quanto ancora riusciremo a convincerci con le frasi 'ma si potrà pur parlare?', '"grazie, ma lo abbiamo promesso, ormai è tardi'","'fuori i fascisti dalle nostrer iniziative'" .
Iniziative promosse e patrocinate da elemnti fascisti, in luoghi gestiti da fasscisti

Per quanto ancora crederemo alle frase 'Ma noi con i fascisti non c'entriamo!',
Per quanto tempo quel punto esclamativo rimarrà tale? Quando inizierà a trasformarsi prima in punto, poi punto e virgola e infine diventare quello che oggi a Milano deve essere un punto di domanda ?
Cosa serve per farci aprire gli occhi ? Quali sono le paure di aprire questi occhi?

Forse la paura che una volta aperti gli occhi.... chi li tiene chiusi li vuole chiudere di nuovo ne diventa compartecipe.

Paolo.
pablino
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Iscritto il: mercoledì 28 maggio 2008, 14:09

Re: LA MASCHERA ANIMALISTA DEI RAZZISTI DEL III MILLENNIO - mercoledì 18 settembre 2013, 14:31 da pablino
E' di oggi la notizia che un prestigioso teatro milanese di proprietà Fininvest, ospiterà il prossimo 16 dicembre un concerto nazi.
Gli organizzatori e referenti sono sempre gli stessi e molto vicini al mondo animalista milanese si chiamano Massimo Turci (responsabile benessere animale provincia di milano) e Roberta Capotosti (presidente Idroscalo Milano, Sede Milanese di EXPO2015, ambiente e tempo libero provincia di milano) , organizzazione di riferimento 'Lealtà ed Azione'.

La notizia in dettaglio la potete trovare qui sotto:
http://milano.repubblica.it/cronaca/201 ... -66761980/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09 ... st/714946/

Per conto mio, per caso sempre oggi mi sono imbattuto in questo scritto di Gramsci:

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”


Antonio Gramsci - Indifferenti - 11 Febbraio 1917
pablino
junior
 
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