La parità nelle relazioni

Affrontare depressione ed emozioni negative. Psicologia positiva, crescita interiore e spiritualità

Moderatore: Sunny

La parità nelle relazioni - mercoledì 9 maggio 2012, 12:27 da marzian
Ciao,
Per i prossimi post pensavo che - anzichè stare sempre a citare pubblicazioni - condividerò anche qualche mia riflessione personale, senza nessuna pretesa di organicità o precisione.

Un problema che immagino sia ricorrente nei rapporti di coppia, sia durante l'adolescenza che nell'età adulta, è quello dei complessi di inferiorità verso l'altro, che emergono quando sentiamo di non avere le loro stesse fortune, doti, capacità acquisite etc. Da qui nascono facilmente frustrazioni, invidie, rabbia... Che possono non essere unidirezionali, visto che anche dover costantemente ricoprire una posizione egemonica (in cui ad esempio bisogna sempre fare le scelte per gli altri) può mettere fortemente a disagio, quando si vorrebbe solo una relazione paritaria. E' ovvio che, in questo modo, a rovinare un rapporto non ci vuole tanto. A parte i consigli che già davamo nel thread "Pensare troppo" (viewtopic.php?f=45&t=14613), aggiungo qualche idea per provare ad uscire da queste situazioni:

La regola fondamentale credo sia un'apertura a farsi influenzare positivamente ma SENZA volere essere come l'altra persona. Quando si vive un rapporto di coppia, ci si è verosimilmente scelti piacendosi così come si era, quindi non c'è nessun bisogno di dover imitare il proprio partner in tutte le sue scelte. Anzi, così si rischia di perdere quella stessa unicità individuale che ha fatto sì piacessimo all'altro.

A livello pratico, si dovrebbe anzitutto evitare di ritrovarsi sempre in una situazione in cui uno dei due "emerge" sull'altro. Questo, per quanto si possa cercare di modularlo, è un esito quasi inevitabile degli ambiti di condivisione, che quindi non dovrebbero essere indiscriminati. Al contrario, penso si dovrebbero coltivare coscientemente interessi/attività/lavori differenti da quelli del proprio partner, in modo da avere delle fonti proprie di autostima che coinvolgano solo marginalmente o per nulla l'altro. In alcuni casi bisogna prepararsi a fare delle rinunce: capita che la soluzione migliore sia semplicemente quella di abbandonare qualche attività a cui ci si dedicava, e lasciare che sia solo l'altra persona a portarla avanti, almeno per un certo periodo di tempo.

Gli ambiti di condivisione però devono esserci, nel riconoscimento sincero dei propri punti di forza e debolezza. Non c'è nulla di male a porsi in una condizione in cui uno insegna e l'altro impara, ma questa non deve in nessun modo essere la norma in una relazione paritaria.

Poi, fondamentale prestare molta attenzione ai momenti di dialogo, sforzandosi in particolare di capire quando stiamo parlando troppo e dovremmo lasciare spazio all'altra persona, eventualmente cercando di coinvolgerla. Allo stesso tempo, chi ha forti tendenze all'introversione può fare lo sforzo cosciente di comunicare di più o in modo più aperto e rilassato.

In ogni caso, come sempre nella gestione dei rapporti, è fondamentale una continua auto-osservazione per notare quando nella propria vita in comune si stanno assumendo dei ruoli egemonici/passivi, e aggiustare il tiro di conseguenza. Così come la democrazia (vera) è infinitamente più faticosa dell'autoritarismo, così trovare una "parità" con l'altro non è per nulla immediato e può richiedere un lavoro intenso. L'importante, nel breve termine, è saper perdonare e lasciare andare: fare un respiro profondo, sorridere e magari abbracciarsi

Per concludere, consiglio un'opera di narrativa che ha esplorato bene (anche) questa tematica: Asterios Polyp di David Mazzucchelli, unanimamente considerato uno dei capolavori a fumetti dell'ultimo decennio: http://www.coconinopress.it/asterios-polyp.html
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marzian
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Re: La parità nelle relazioni - martedì 15 maggio 2012, 12:49 da vale.
WOW, mi era sfuggito questo post ... che cambiamento apprezzabile!
Forse era di questo che c'era bisogno in questo forum, e più in generale nel sito, un po' di opinione personale, un po' mettersi in gioco personalmente, che e' poi l'interessante delle faccende.
Un po' di vita vera insomma, non solo nozioni e convenevoli.
Sono d'accordo con quello che dici, a parte in un punto:
Nella coppia tutti insegnano e tutti imparano, VICENDEVOLMENTE, tutti i giorni. E' la norma, ma ci si interscambi a.
Anche nella famiglia, quando arrivano i figli (I figli sono grandissimi insegnanti, vedono meglio, non hanno preconcetti).
Ciao,
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vale.
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