10,000 ore verso la Perfezione

Affrontare depressione ed emozioni negative. Psicologia positiva, crescita interiore e spiritualità

Moderatore: Sunny

10,000 ore verso la Perfezione - mercoledì 23 maggio 2012, 19:11 da marzian
Durante lo scorso anno, ho cercato di capire se esistano e quali siano i processi generali che regolano il raggiungimento della maestria in un qualsivoglia ambito dello scibile umano (discipline fisiche, capacità intellettuali, musicali, socio-emotive etc). Questi sono i testi più significativi che ho trovato:

* Outliers: The Story of Success (Malcolm Gladwell), http://www.gladwell.com/outliers/index.html

* Talent Is Overrated: What Really Separates World-Class Performers from Everybody Else (Geoff Colvin), http://www.goodreads.com/book/show/4485 ... -overrated

* The Talent Code: Greatness Isn't Born. It's Grown. Here's How (Daniel Coyle), http://thetalentcode.com/

* Mastery: The Keys to Success and Long-Term Fulfillment (George Leonard), http://www.goodreads.com/book/show/81940.Mastery

* The Genius in All of Us: New Insights into Genetics, Talent, and IQ (David Shenk), http://geniusblog.davidshenk.com/

In breve:

L'esistenza di "talenti innati" è più che altro un'invenzione mediatica, sostanzialmente priva di riscontri storici e scientifici. Piuttosto, in accordo con gli studi di K. Anders Ericsson (http://www.psy.fsu.edu/faculty/ericsson.dp.html), il raggiungimento della maestria (un livello di performance eccezionalmente elevato) presuppone di aver dedicato 10,000 della propria vita ad una forma di "Pratica Deliberata", durante le quali non ci si limita a ripetere inconsciamente l'attività prescelta, ma si cerca attivamente di migliorarne ogni singolo aspetto, avendo sempre a dispozione un feedback (anche "interno") con cui valutare i risultati.

Alla base di questa regola pratica c'è un preciso correlato neuro-fisiologico, ossia la produzione di un materiale isolante (mielina) da parte di alcune cellule cerebrali (oligodendrociti), che permette una più rapida trasmissione dei segnali elettrici attraverso gli assoni neuronali (http://thetalentcode.com/myelin/).

Questo processo avviene qualunque sia il proprio quoziente intellettivo (che secondo alcuni è solo una truffa pseudo-scientifica: http://en.wikipedia.org/wiki/Intelligen ... _and_views) e qulunque il proprio patrimonio genico (che in ogni caso può essere ampiamenteo "mediato" dalle proprie scelte di vita: http://www.ornishspectrum.com/wp-conten ... .full_.pdf).

E' facile intuire che il limite fondamentale della "regola" è l'ambiente in cui si vive: senza le giuste condizioni (storiche, culturali, sociali, economiche) che permettano di avere i giusti stimoli ed un'adeguata motivazione, è estremamente improbabile che queste 10.000 ore possano anche semplicemente avere luogo. Qui un simpatico video che riassume benissimo il concetto: http://www.youtube.com/watch?v=CtUuJo_DeyI

A questo punto, si tratta fondamentalmente di CREARE quelle condizioni favorevoli, che portino alle 10.000 ore di pratica deliberata. Qualche principio:

- Si può riuscire in qualunque cosa, ma non in tutte le cose! Decidere quel singolo o quel limitato numero di ambiti in cui si vuole provare ad eccellere negli anni a venire. Ovviamente, questa è una considerazione pratica e non deve intendersi in nessun modo come un'esaltazione dell'iper-specializzazione intellettuale.

- Applicare costantemente il Principio di Pareto (viewtopic.php?f=45&t=14624), ossia individuare quel limitato numero di azioni su cui concentrarsi costantemente e che nel lungo-termine faranno veramente la differenza.

- Passare dagli "obbiettivi di azione" agli "obbiettivi situazionali/ambientali". Esempi:

Fare esercizio fisico --> Mettere ben visibili gli attrezzi da allenamento

Leggere --> Riempirsi di materiale di lettura e lasciarne in ogni stanza della casa, nonchè in zaini/borse, nell'automobile etc

Mangiare sano --> Avere in casa solo ed esclusivamente cibi sani

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- Trovare delle guide estremamente competenti da seguire, osservare e a cui (idealmente) poter chiedere sempre consiglio.

- Una delle chiavi (non è detto sia l'unica) per la pratica a lungo/lunghissimo termine è quella del divertimento/gioco, ossia trovare il modo affinché l'attività prescelta avvenga in una situazione piacevole e ampiamente gestibile (lo stesso concetto che utilizzavamo per la creazione delle abitudini: viewtopic.php?f=45&t=14538), ad esempio semplificando un obbiettivo a lungo termine in obbiettivi mensili, a loro volta costituiti da piccoli passi quotidiani.

- Per evitare di "esaurirsi", cambiare spesso percorso avendo sempre ben presente la meta. Anche se vogliamo coltivare (per esempio) la meditazione, nulla al mondo ci obbliga a fare LO STESSO tipo di meditazione ogni giorno/mese.

- Accettare che il progresso non è MAI lineare, per cui è importante imparare ad amare tanto i fallimenti (che secondo alcuni sono l'unica vera forma di apprendimento!) quanto i plateau, ossia quei momenti di stasi apparente in cui si stanno in realtà accumulando piccole migliorie.

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Le immagini sopra sui modelli di apprendimento sono tratte da uno dei miei blog preferiti (http://alljapaneseallthetime.com/blog), che è una via di mezzo tra principi di apprendimento linguistico e principi di crescita personale.
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Re: 10,000 ore verso la Perfezione - mercoledì 23 maggio 2012, 21:34 da seitanterzo
Eccezionale....
I principi che hai perfettamente spiegato forniscono esattamente una strategia del comportamento biologico anche per quanto riguarda l'allenamento sportivo!
La visualizzare, la non linearità del programma, le sconfitte e gli errori, il limitato numero di azioni (immaginate la tecnica nelle arti marziali, ognuno ha la sua specialità), la motivazione, la lunga pratica...

Vale assolutamente la pena di stampare questo post e rileggerlo tutti i giorni, soprattutto quando le cose non funzionano: capirne il motivo, e mettersi a lavoro per superare l'ostacolo!

Bravissimo Carlo!

Una domanda: le presunte 10.000 ore riguardano una pratica effettiva (anche psico-emotiva), oppure conteggiano quella totale? Il totale effettivo corrisponde ad oltre 15 mesi e mezzo.
Gli stessi assiomi elencati si possono applicare a qualsiasi campo, anche nei processi di guarigione!
seitanterzo
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Re: 10,000 ore verso la Perfezione - giovedì 24 maggio 2012, 10:41 da marzian
In pratica la ricerca scientifica sta confermando che - a livello di trasformazione individuale - dire che "tutto è possibile" non è poi così lontano dalla realtà, sebbene servano generalmente delle condizioni (a partire dalla pazienza...) che sono quasi opposte a quella tipiche della nostra cultura, e questo senza contare che buona parte dell'ambiente accademico (per ragioni di opportunismo, vista la facilità delle pubblicazioni con tanto codazzo mediatico in questo campo) si sia venduto e abbia propagandato il mito del "fatalismo" genetico.

Quanto ai tempi, ipotizzando 3 ore al giorno di pratica ci vogliono circa... 10 anni! Però stiamo parlando di quel tipo di pratica coscientemente volta a migliorarsi, altrimenti chiunque fa un certo lavoro 5-8 ore al giorno dopo qualche anno dovrebbe essere "eccezionale", ma sappiamo che non è così. E questa è la stima per livelli incredibilmente elevati: in realtà, anche solo con poche migliaia di ore si possono verosimilmente raggiungere obbiettivi molto ragguardevoli.

Nei prossimi giorni magari posto qualche esempio più pratico!
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Re: 10,000 ore verso la Perfezione - giovedì 24 maggio 2012, 16:04 da seitanterzo
E sì, la nostra cultura è un po' troppo standarizzata, lì invece siamo sul modello americano, anche se ormai gli States hanno buttato tutto sul business a tutti i costi.
Comunque ti sei spiegato benissimo!
Credo che la faccenda delle 10.000 ore non possa conteggiarsi in maniera semplicistica come ho chiesto io ieri, dato che il fattore psico-emotivo fornisce una spinta credo non calcolabile rispetto alla proporzione inversa del gesto fisico. Poi se riescono a calcolarla...non mi stupirei!
seitanterzo
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Re: 10,000 ore verso la Perfezione - domenica 27 maggio 2012, 20:47 da mammafelice
Uao! Davvero stimolante! Grazie Carlo :-) :fiore:
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mammafelice
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