Acne e Omeopatia

Un rimedio a ogni male, purché sia naturale: medicina complementare, cure naturali...
Acne e Omeopatia - giovedì 26 gennaio 2012, 22:31 da mariapiera74
A cura della
dott.ssa Mariapiera Miele
Medico Chirurgo
Omeopata
Iscritta al Registro Nazionale Medici Omeopati
Socio Ordinario Fiamo
Riceve nelle città di Napoli, Roma, Viareggio e Benevento


CHE COS'E' L'ACNE


L'Acne è una patologia cutanea dovuta
ad una infiammazione delle ghiandole sebacee, il cui sebo in eccesso
rende la pelle molto grassa.

Si tratta di un processo che ha inizio
generalmente con il sebo in eccesso che riempie le ghiandole dando
vita alla formazione del comedone. A tale fase segue lo stadio
eritematoso, vale a dire la comparsa di papule che possono via via
regredire (acne pustolosa) o possono suppurare dando luogo a pustole
(acne pustolosa) più o meno sporgenti. Meno frequentemente possono
comparire noduli o cisti responsabili di tipologie di acne più
durature nel tempo.
Le zone del corpo più spesso
interessate sono il viso e la parte superiore del torace.
L'acne generalmente colpisce gli
adolescenti di entrambi i sessi tra i 15 e i 18 anni, con tendenza a
scomparire entri i 35 anni.
Le cause possono essere varie.
Sicuramente è presente una aumentata
produzione di sebo.
Gli ormoni androgeni giocano un ruolo importante
stimolando l'attività delle ghiandole sebacee.
Altri fattori chiamati in causa possono
essere le radiazioni ultraviolette dei raggi solari o delle lampade
abbronzanti, le quali a lungo andare modificano la struttura della
pelle, che diventa rugosa e invecchia precocemente e pare che possa
aumentare la formazione di comedoni.
Sembra che anche fattori ereditari
possano avere un ruolo nella insorgenza dell'acne.



APPROCCIO OMEOPATICO ALL'ACNE


L'omeopatia cura il malato e non la
malattia, quindi, anche di fronte all'acne, l'omeopata deve prima di
tutto tracciare un quadro completo di tutta la sintomatologia del
paziente.
Si parte dai sintomi dell'acne per
arrivare a delineare i sintomi mentali e quindi, in definitiva, in
che modo l'acne influenza la vita del paziente.
Bisogna cercare di individuare quali
possono essere i fattori che hanno predisposto il paziente all'acne o
che, comunque, ne hanno favorito l'insorgenza.
Fattori ormonali (ciclo mestruale,
gravidanza, ecc.), dieta e igiene del corpo, stress ed emozioni
particolarmente intense, fattori ereditari, ecc.
Tutti i rimedi omeopatici possono
essere utili per la cura dell'acne.
Quello che conta è che i sintomi
mentali e fisici di malattia corrispondano ai sintomi del rimedio
omeopatico prescritto.
Qui di seguito elencherò un serie di
rimedi che probabilmente vengono usati con più frequenza per la
terapia dell'acne, ma ne esistono tanti altri. E' importante evitare
il fai da te e rivolgersi al proprio omeopata di fiducia che dopo una
accurata visita valuterà quale rimedio prescrivere.


ANTIMONIUM CRUDUM


Si utilizza quando l'acne interessa
principalmente le guance o il mento. Spesso si associano sintomi
anche a carico dell'apparato digerente. L'acne dà una sensazione di
prurito e bruciore che si aggrava di notte. Può essersi una
tendenza a sviluppare fissurazioni della pelle e verruche.


CALCAREA PHOSPHORICA


Il viso si presenta pallido, o
giallastro o di colorito terreo. L'acne si ulcera facilmente e froma
profonde cicatrici. I soggetti che rispondono meglio a questo rimedio
sono spesso alti, magri, anemici e con ipertrofia ghiandolare.


CALCAREA SULPHURICA


Adatta nei casi in cui l'acne tende a
suppurare con fuoriuscita di pus giallstro, grumoso a volte anche con
tracce di sangue.



CARBO VEGETABILIS


L'acne si presenta con brufoli su
guance screziate e naso rosso. Rispondono meglio a questo rimedio gli
individui grassi, pigri nei quali viene meno la forza vitale. Possono
essere presenti anche disturbi gastrici.


GRAPHITES


Tale rimedio si utilizza frequentemente
in caso di acne con lesioni o papule secernenti un liquido giallastro
a volte anche striato di sangue e con tendenza a sviluppare croste
spesse. L'acne si aggrava prima del ciclo mestruale. I sintomi della
pelle possono alternarsi con quelli dell'apparato digerente.


SULPHUR


Soggetti dal volto pallido e malaticcio
con labbra molto rosse. L'acne può essere dolorosa. Acne che si
sviluppa su pelle secca, ruvido e rugosa. C'è una sensazione di
prurito e bruciore che si aggrava di notte con il calore del letto.
Può essere presente una alternanza tra l'acne e gli attacchi di
asma.


Questi sono solo pochi esempi su come
l'omeopatia può lavorare alla ricerca del rimedio adatto a curare il
paziente.
mariapiera74
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Re: Acne e Omeopatia - venerdì 27 gennaio 2012, 0:05 da Marcello
Dottoressa...

M.
Marcello
 

Re: Acne e Omeopatia - domenica 29 gennaio 2012, 19:38 da Alessandro I.
Si ma, l'Omeopatia non ha alcuna base scientifica, è bene ricordarlo sempre.
"Le pratiche omeopatiche non sono accettate dalla scienza medica, non sono sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute" (Wikipedia)
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Alessandro I.
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Re: Acne e Omeopatia - lunedì 30 gennaio 2012, 14:09 da stefiboh
L'omeopatia non può seguire le sperimentazioni che si usano per i farmaci per definizione. Però è una disciplina empirica, i rimedi sono stati "sperimentati", uso le virgolette perchè il significato non è quello che si intende quando parliamo di farmaci e poi....incredibile a dirsi, ma...funziona! Da parecchio tempo, anche... :-)
:-)
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stefiboh
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Re: Acne e Omeopatia - lunedì 30 gennaio 2012, 14:24 da Marcello
Che funzioni, non lo si può proprio affermare, così perentoriamente.

In molti casi entra in gioco l'effetto placebo.

Vorrei precisare comunque che il mio "dottoressa..." non era rivolto alla bontà o meno delle pratiche descritte, quanto piuttosto al susseguirsi di messaggi pubblicitari verso la propria professione, senza partecipare ad alcuna altra discussione sul forum, che come sapete è una pratica che detesto.

Bè, dato che ci sono, aggiungo che non credo al funzionamento dell'omeopatia, né a quello dei fiori di bach (che sono due cose molto diverse fra loro, lo so). In genere però non entro in dibattiti di questo tipo, perché è molto difficile confrontarsi su argomenti in cui fede e partigianeria giocano un ruolo molto importante...

M.
Marcello
 

Re: Acne e Omeopatia - lunedì 30 gennaio 2012, 17:38 da stefiboh
Avevo intuito che non era quella la tua intenzione ;-)
E' un discorso lungo e di ricerca (che se qualcuno vuole fare al posto mio... :geek: ), però nonostante non sia chiarito il perchè, è proprio perchè funziona (e la questione effetto placebo è stata esclusa perchè non corrisponde ai numeri) che resiste...
Poi rimangono sempre le perplessità personali, se tu conosci bene l'omeopatia e con te non ha funzionato...allora capisco che tu scelga altri metodi per curarti.
Poi, per alcuni rimedi, c'è sempre la questione etica...
Ma poi la medicina tradizionale sarà più vegan?
:-)
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stefiboh
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Re: Acne e Omeopatia - lunedì 30 gennaio 2012, 18:51 da Alessandro I.
Siccome questo Thread si chiama "Acne e Omeopatia" mi è sembrato doveroso ricordare che esistono altre strade.
Questo ai fini di una informazione volta alla scelta consapevole, perché la cosa etica qui è la scelta consapevole piuttosto che quale strada poi ciascuno scelga responsabilmente di seguire.
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Alessandro I.
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Re: Acne e Omeopatia - martedì 31 gennaio 2012, 8:22 da Marcello
stefiboh ha scritto:però nonostante non sia chiarito il perchè, è proprio perchè funziona (e la questione effetto placebo è stata esclusa perchè non corrisponde ai numeri) che resiste...


Non è mai stato dimostrato che funzioni; caso mai il contrario. Però sicuramente tante persone ne hanno tratto benefici, e altrettante no, per cui magari il discorso sarà ancora aperto...

Anche tante aziende ne hanno tratto benefici, perché fanno pagare acqua fresca come oro :-)

stefiboh ha scritto:Ma poi la medicina tradizionale sarà più vegan?


Eh, credo proprio di no!

M.
Marcello
 

Re: Acne e Omeopatia - martedì 31 gennaio 2012, 16:29 da marzian
I punti di controversia sono essenzialmente due.

Il primo è se l'acqua omeopatica abbia delle specifiche proprietà fisico-chimiche, come hanno sostenuto con le loro pubblicazioni Jacques Benveniste, o più recentemente il premio nobel Luc Montagnier e il ricercatore dell'Università di Napoli Vittorio Elia:
http://www.comedonchisciotte.org/site/m ... e&sid=6028
http://www.flipnews.org/flipnews/index. ... &Itemid=76

La seconda questione è se l'omeopatia abbia un valore che va oltre l'induzione dell'effetto placebo (il quale, comunque, ha per definizione delle conseguenze psico-fisiologiche che possono tradursi in un beneficio terapeutico, almeno per alcuni: http://en.wikipedia.org/wiki/Placebo#Me ... the_effect).

Dall'analisi degli studi clinici condotti fin'ora, l'orientamento prevalente (prevalente, ma non certo universale!) nella ricerca scientifica è che questo valore extra-placebo non ci sia:
http://www.mja.com.au/public/issues/192 ... 79_fm.html
http://www.mja.com.au/public/issues/193 ... _fm-9.html

Personalmente, credo che l'omeopatia con la sua notorietà possa distrarre da altri interventi (come quelli nutrizionali) che potrebbero essere ben più efficaci, ma visti gli accanimenti politici-ideologici portati avanti dagli stessi personaggi (vedi CICAP) che mai in vita loro si sognerebbero di riportare che i farmaci sono una delle prime cause di morte nei paesi occidentali (http://silver.neep.wisc.edu/~lakes/iatrogenic.pdf), di certo non mi schiero tra quanti la condannano.
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marzian
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Re: Acne e Omeopatia - giovedì 2 febbraio 2012, 15:54 da virgola
un paio di cose. Come ha fatto notare Marcello, questi messaggi ricorrenti mi sembrano sempre più evidentemente "pubblicitari". Naturalmente possono anche fornire indicazioni generali interessanti per chiunque sul trattamento di determinati disturbi con un approccio omeopatico, ma hanno anche quella connotazione, che qui non è molto gradita, giustamente.
Riguardo all'omeopatia, la questione è complessissima. Credo sia innegabile che in qualche modo "funziona", dato che, nonostante per buona parte non sia stata sperimentata in senso stretto, la sperimentazione dopo la messa in commercio è ormai ampia (decenni su milioni di persone). Certo, non è facile quantificare fino a che punto funzioni, e non è chiarissimo il perchè. Le teorie sulla "memoria dell'acqua" (mi rivolgo qui a chi ne sapesse di più) a me sono sempre sembrate interessanti, ma quanto sono affidabili?
Riguardo all'effetto placebo, penso anche io che non si possa imputare tutta l'efficiacia dell'omeopatia all'effetto placebo. Senza entrare nel dettaglio, credo che il funzionamento su bambini piccoli e animali non umani sia già una prova di questo.
Poi è vero, Marcello, che c'è il business, come per tutti i farmaci. Ogni settore dell'industria farmaceutica si avvantaggia degli elementi di cui riesce ad avvantaggiarsi: i produttori di farmaci allopatici traggono enormi profitti grazie, per es., al fatto che i farmaci allopatici sono spesso passati dal servizio sanitario nazionale e che sono culturalmente ben accettati, o che i medici che li prescrivono sono i medici della mutua (cioè gratuiti per i cittadini, mentre chi prescrive altri rimedi è di norma un medico privato); i produttori di farmaci omeopatici aumentano invece i profitti per il fatto che non hanno gli stessi oneri in termini di sperimentazione, bugiardini, documentazione, ecc., e anche dal fatto che il loro principale componente è acqua (però anche per i farmaci allopatici i principali componenti non sono forse eccipienti di basso costo?), e che la lavorazione è probabilmente più economica, o ancora dal fatto che nella percezione comune questi rimedi almeno "non hanno effetti collaterali" (cosa su cui avrei dei dubbi: tutto ha effetti collaterali se ha effetti benefici! anzi, gli effetti sono effetti, la distinzione fra effetto principale e collaterale è una convenzione: quanti farmaci allopatici sono stati concepiti per curare x, ma avevano effetto collaterale y e poi vengono usati per y, o addirittura diventano "farmaci per y"? )
Veganismo. Dal momento in cui non c'è un indirizzo etico nella produzione di farmaci di nessun tipo, poco cambia se si tratta degli uni o degli altri, credo. Al momento può darsi che i prodotti omeopatici siano "più vegan" (nonostante alcuni di essi siano parti di animali!), ma è solo una coincidenza storica. Qualora si affermassero seriamente e venissero considerati farmaci a tutti gli effetti, in questo contesto, sarebbe anche obbligatorio sperimentarli su animali.
Marco

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Re: Acne e Omeopatia - venerdì 3 febbraio 2012, 11:54 da vale.
I Fiori di Bach sono estremamente etici!
Non costano nulla, non hanno effetti collaterali, non c'é bisogno di di usare prodotti animali né di sperimentarli su di loro dato che gli animali (e le piante) ne beneficiano quanto noi.
Chiedo scusa per "la partigianeria".
I miei sentimenti rispetto ai Fiori sono identici a quando diventai vegetariana:
avevo scoperto una cosa bellissima, semplice da applicare, costava niente, mi faceva stare bene e io cercavo di dirlo a tutti ... :mukka:
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Re: Acne e Omeopatia - sabato 4 febbraio 2012, 12:30 da marzian
Per quanto riguarda i fiori di Bach, sembra indubbio che non si vada oltre l'effetto placebo:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12635462
http://www.smw.ch/content/smw-2010-13079/
http://www.biomedcentral.com/1472-6882/9/16
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Re: Acne e Omeopatia - sabato 4 febbraio 2012, 13:15 da vale.
Partigianeria almeno quanto la mia ... :-D

Una sperimetnazione classica coi fiori semplicemente non ha senso. :sob:
Anche io potrei portarti moltissimi esempi di persone hanno visto regredire, sino a sparire, sintomi fisici.
Cose oggettive, ma non é questo il punto.
E' la teoria del Dottore l'interessante!

Dimmi invece una cosa: tu li hai mai provati? :pasticcino:
Così avresti un'informazione di prima mano.

ciao,
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Re: Acne e Omeopatia - sabato 4 febbraio 2012, 13:45 da vale.
Mi sono denticata una cosa importante!
Se sull'uomo l'effetto placebo ha un senso, é invece difficilissimo da dimostrare su animali e piante.

Se ad esempio metti Crab Apple - il rimedio purificatore - su una pianta con i parassiti irrorandola ogni giorno, nel giro di qualche tempo noterai che i parassiti non ci sono più. Il crab apple non li uccide, vanno via da soli.

E questo é un fatto.

Ciao,
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Re: Acne e Omeopatia - sabato 4 febbraio 2012, 16:29 da marzian
Anche io potrei portarti moltissimi esempi di persone hanno visto regredire, sino a sparire, sintomi fisici.

Beh, come si è già detto, questo è del tutto compatibile con l'effetto placebo.

Se sull'uomo l'effetto placebo ha un senso, é invece difficilissimo da dimostrare su animali e piante.


Se un rimedio non supera il controllo placebo, non significa necessariamente che sia privo di un qualche effetto fisiologico (prima si parlava dell'omeopatia ed il fatto che non siano da escludere proprietà fisico-chimiche di tali preparati) ma che - se anche questo effetto fosse presente - non è tale da avere un valore terapeutico riscontrabile nella maggior parte dei soggetti umani che soffrono di una specifica condizione. Per altro, nell'ambito della significatività terapeutica, l'estrapolazione di un risultato da una specie ad un'altra è una procedura che è stata messa in discussione da almeno un paio di secoli dal movimento anti-vivisezionista.

Dimmi invece una cosa: tu li hai mai provati? Così avresti un'informazione di prima mano.

No, e sinceramente non ho molto interesse... Superare le "informazioni di prima mano" è il motivo stesso per cui esiste la ricerca scientifica, ossia trovare un'oggettività che possa universalizzare dei risultati.

Specifico comunque che a me non interessa in nessun modo sconsigliare l'omeopatia, i fiori di Bach o quant'altro sia privo di rischi sostanziali. Però, essendo impegnato nell'ambito della divulgazione scientifica, reputo essenziale fare una distinzione tra ciò che non supera il controllo placebo e quello che invece lo supera alla grande nella totalità degli studi.
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marzian
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Iscritto il: venerdì 29 gennaio 2010, 17:16
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