Perchè autoprodurre?

Chi fa da sé fa per te: autoproduzione, riutilizzo, riparazioni, decrescita...

Moderatore: mammafelice

- lunedì 14 luglio 2008, 10:32 da eryveg
MeglioPerTutti ha scritto:Ok, ma io pensavo proprio allo sperperare (spendere troppo per cose inutili), con l'autoproduzione quanto risparmiate? e questo avviene sempre? ti costa più comprare un mobile all'Ikea che autoprodurtelo? non sono domande retoriche, da parte mia, chiedo per sapere.


Per me l'autoproduzione non implica solo un fattore di risparmio economico, ma proprio un approcio differente all'economia.
Ad esempio, il famoso mobile dell'Ikea implica il fatto di comprare un mobile fatto chissà dove(di solito in Cina), quindi senza rispetto dei diritti umani, dell'ambiente, con legni dichissàdove, più l'inquinamento del trasporto, più l'estendersi della globalizzazione nel senso di omogeneità.

Il mobile, magari non me lo faccio, però scelgo di comperarlo in un negozio dell'usato, o prenderne uno vecchio e malandato che qualcuno butta via, dargli una mano di colore e dargli nuova vita. La mia casa è un'accozzaglia di mobili usati. Forse non è fashion, ma è originale :D
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Re: Perchè autoprodurre? - mercoledì 18 febbraio 2009, 13:30 da paola
ciao, ho deciso di non aprire un nuovo argomento per dirvi che ho appena ordinato sul sito di aamterranuova un po' di manualetti che spero mi aiuteranno nel mio percorso verso l'autosufficienza:

- manuale di orticoltura biodinamica

-autocostruzione dei pannelli fotovoltaici

-costruire con le balle di paglia

-introduzione alla permacultura

-lezioni italiane (un'introduzione alla rivoluzione del filo di paglia in Italia

così spero di rendere la mia casa termoefficiente e non più uno scatolino disperdi-calore con una spesa ridicola rispetto al chiamare i muratori ed all'acquistare isotech vari, di avere dei pannelli fotovoltaici spendendo poche centinaia di euro in materiale invece delle decine di migliaia che spenderei ad cquistarli ed a farli installare da qualcuno, di avere un orto megaproduttivo e che fa da sè con l'agricoltura naturale.
Chi vuole può, vi terrò aggiornati sugli sviluppi :D
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Re: Perchè autoprodurre? - mercoledì 18 febbraio 2009, 15:53 da riboeri
paola ha scritto: di avere dei pannelli fotovoltaici spendendo poche centinaia di euro in materiale invece delle decine di migliaia che spenderei ad cquistarli

Nei pannelli fotovoltaici il grosso del costo è proprio nelle celle fotovoltaiche, dubito che con poche centinaia di euro si possano acquistare pannelli per produrre un quantitativo decente di corrente... però se trovi un fornitore di celle a basso costo facci un fischio!!
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Re: Perchè autoprodurre? - mercoledì 18 febbraio 2009, 18:59 da free_will
eryveg ha scritto:
MeglioPerTutti ha scritto:Ok, ma io pensavo proprio allo sperperare (spendere troppo per cose inutili), con l'autoproduzione quanto risparmiate? e questo avviene sempre? ti costa più comprare un mobile all'Ikea che autoprodurtelo? non sono domande retoriche, da parte mia, chiedo per sapere.




Per me l'autoproduzione non implica solo un fattore di risparmio economico, ma proprio un approcio differente all'economia.

Ad esempio, il famoso mobile dell'Ikea implica il fatto di comprare un mobile fatto chissà dove(di solito in Cina), quindi senza rispetto dei diritti umani, dell'ambiente, con legni dichissàdove, più l'inquinamento del trasporto, più l'estendersi della globalizzazione nel senso di omogeneità.



Il mobile, magari non me lo faccio, però scelgo di comperarlo in un negozio dell'usato, o prenderne uno vecchio e malandato che qualcuno butta via, dargli una mano di colore e dargli nuova vita. La mia casa è un'accozzaglia di mobili usati. Forse non è fashion, ma è originale :D


E' vero! Quando acquistiamo un qualsiasi prodotto che oggettivamente è venduto sottocosto, c'è sempre qualcuno che lo ha "pagato" per noi. :|
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Re: Perchè autoprodurre? - venerdì 27 febbraio 2009, 17:41 da Marù
anche per me autoprodurre non é un semplice modo per risparmiare, é un modo di vedere il proprio ruolo nel mondo in modo un po' meno passivo!
...talvolta sono piccoli gesti che racchiudono desiderio di grandi intenti...
...sapere (per quanto possibile) come e con cosa é stata prodotta una cosa, sapere che almeno per questa volta hai fatto qualcosa x non peggiorare il mondo che ti circonda (sotto i vari aspetti già elencati dagli altri) é come una piccolissima vittoria..
ed una vera soddisfazione!!!
...purtroppo non é sempre facile combattere pigrizia e tempo...ma faccio quel che posso! :roll:
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Re: Perchè autoprodurre? - venerdì 27 febbraio 2009, 19:38 da paola
arrivati manualetti 8)
dunque, l'edizione è del 2008 e dà come costi:
costo unitario cella (US$) 1,65 € per le celle di dimensioni 75x19 mm
12,45€ per le celle di dimensioni 150x150 mm

costo totale celle del pannello da un minimo di 60 euro ad una massimo di 448 euro.
a me non sembra malaccio, ma devo ancora leggermelo bene :)
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Re: Perchè autoprodurre? - venerdì 27 febbraio 2009, 19:39 da paola
uffaaaaaaaaaaaaaaaa, prima dico che sono dollari, poi scrivo euro :oops:
togliete tutti gli € che ho scritto, sono dollari, americani :oops:
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Re: Perchè autoprodurre? - lunedì 30 marzo 2009, 14:36 da verdurina
Si autoproduce per il piacere di creare qualcosa di magico con le mani, un po' come quando si cucina o si prepara un dolce. E' come se si usasse la chimica per creare qualcosa, qualcosa che ha il tuo sapore. Si autoproduce soprattutto per risparmiare( o almeno si comincia per questo motivo).Si autoproduce per mangiare un prodotto migliore e che non contenga quelle schifezze industriali oppure per dire " ci sono riuscita/o anche io" (come per la veghella). Autoprodurre il pane deve essere fantastico, non appena avrò una casa mia vorrei darmi alla panificazione. Autoprodurre il latte di soia la prima volta è stata una magia, dalle mie mani nasceva del latte che poi ho personalizzato e così con il latte di sesamo etc. Autoprodurre il tofu è stata una scommessa vinta,dopo un fallimento. Purtroppo per l'autoproduzione ci vuole un po' di tempo che spesso manca, ma le soddifsazioni sono tante.
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Re: Perchè autoprodurre? - mercoledì 8 aprile 2009, 13:03 da Jonesy
Cucio, ricamo, faccio a uncinetto e ferri, cucino da quando ero piccola.
Non sempre risparmi in senso strettamente economico, ma mi sono resa conto di diversi aspetti per me molto importanti dell'autoproduzione, non legati necessariamente al consumismo o al risparmio.
L'autoproduzione ti permette di avere, con un po' di pratica, esattamente quello che vuoi. Questo non vuol dire sempre risparmiare: cucire una camicia di seta su misura puo' costarti anche il doppio di quanto ti chiederebbero in una boutique... ma nel momento in cui la indossi è perfetta, calza esattamente come deve e soprattutto riesce a valorizzare il tuo corpo, cosa che non sempre succede con quello che trovi nei negozi.
Cerco di riciclare il più possibile materiale che ho già a casa, senza comprarne altro. Però questo non sempre avviene, perchè comunque le materie prime sei costretto ad acquistarle.

L'unica cosa che ancora non so fare son le scarpe, ma quando avrò tempo mi ci metterò sotto.
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Jonesy
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Re: Perchè autoprodurre? - giovedì 17 settembre 2009, 15:58 da mezkalito
Salve a tutti,
qualche anno fa ero innamorato della decrescita, tanto che volevo comprare molte copie del libro di Pallante e regalarlo in giro.
Tutt'oggi credo che i concetti che stanno alle basi del pensiero di Latouche(che è l'inventore del termine decrescita ed è il filosofo di riferimento di Pallante) siano validi purtroppo è pericoloso l'utilizzo che il sistema ne possa fare.
Un po' come il biologico e l'equo e solidale, il rischio è quello di creare un correttivo per un sistema che invece è incorreggibile.
Per spiegarmi porterò ad esempio il caso dell'agricoltura, che per 10.000 anni è stata biologica prima di diventare una fonte di inquinamento del pianeta.
Se ciò che ha generato le assurde conseguenze dell'agricoltura intensiva è principalmente la ricerca del massimo profitto dell'economia capitalista, inserendo grandi distese di coltivazione biologica che comunque concorrono ad una ricerca di profitto si rischia di aver fatto uscire il problema dalla porta facendolo rientrare dalla finestra.
Non mi dilungherò sui problemi che le coltivazioni monoculturari anche biologiche possono dare al suolo ( rame, zolfo...) o sui controsensi di un azienda come la Ecor che ha invaso le autostrade di autotreni colmi di prodotti biologici confezionati in piccoli contenitori di plastica o tetrapack.
Credo sia chiaro dovevoglio arrivare.
Ciò che ci ha portati a condividere ed abbracciare il concetto di decrescita, di agricoltura biologica, di commercio equo, di banca etica o anche di lotta alla guerra, a sostere emergency e via dicendo è una critica del sistema inquanto tale.
Senza la massimizzazione del profitto, la speculazione bancaria, i conflitti bellici, le disuguaglianze sociali questo sistema economico non sarebbe possibile.
Perciò per cambiare le cose, per essere efficaci è necessario scardinare le logiche di profitto, non basta consumare bio, etico o poco. Bisognerebbe considerare il consumo di un bene, una donazione a chi il bene lo produce.
Bisognerebbe aspirare al -boicottaggio totale- generando microeconomie "pulite" che autosostengano coloro che le generano
Eh ma questa è utopia diranno i più. Io non credo.
il 90% dei beni che produciamo sono inutili, o lo diventano dopo pochi mesi in quanto li buttiamo nella spazzatura
( fonte "The story of Stuff" visibile in youtube).
Io presto dovrò comprare qualche abito invernale, i più li riciclerò da amici e parenti, qualche d'uno lo troverò nei negozi dell'usato, ma presto o tardi comprerò un maglione nuovo. Ecco io vorrei poterlo comprare da qualcuno che condivide le mie idee,magari che vive in montagna con le pecore merinos, e che fila la lana e realizza maglioni.
E magari invece di comprarglielo potrei scambiarlo con le mandorle che mi avanzano, la marmellata di fichi o l'olio di oliva.
Ma per fare ciò su larga scala, affinchè non sia un piccolo scambio di una piccola esigua tribù di eremiti, è necessario creare rete, creare un database, un emporio di tutte le risorse che possediamo.
Non solo beni, ma anche servizi, competenze, saperi, residenzialità passaggi.
Ebbene lo strumento per fare ciò, dopo anni di elucubrazioni e chiacchierate a vuoto, è stato realizzato grazie alla tenacia e alla praticità di alcuni amici che ho incontrato sul mio cammino.
Si chiama "Le Nostre Pagine Gialle" e si trova sul sito www.artiemestieri.info
Putroppo sebbene esista da più di un anno, stenta a decollare.
Ci serve aiuto per cambiare il mondo.
per favore se condividi aderisci, iscriviti, inserisci annunci di ciò che hai da offrire e di ciò che cerchi
e convinci altri a partecipare.
Grazie Giovanni Ceresoli
mezkalito
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Msg.: 86
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Re: Perchè autoprodurre? - giovedì 17 settembre 2009, 17:11 da Marcello
Un paio di questioni: tutte queste cose in larga parte condivisibili, come si conciliano con il fatto che nel sito vengono pubblicizzati anche prodotti animali, che quindi sono da voi tenuti fuori da questa "lotta di liberazione" dallo sfruttamento, e l'utilizzo del sito e di conseguenza dei pc, considerato che questi prodotti sono derivati largamente dallo sfruttamento di persone e materie prime?

Ovviamente per quanto riguarda la seconda risposta, neppure io ce l'ho, visto che ti rispondo dallo stesso mezzo.
Marcello
 

Re: Perchè autoprodurre? - mercoledì 13 gennaio 2010, 2:30 da mezkalito
Mio caro Marcello,
purtroppo vedo solo oggi la tua risposta, spero di essere ancora in tempo a riaprire un piccolo dibattito.
La coerenza non è mai abbastanza.
Tanti di noi sono vegetariani, e un consumatore abituale di carne, sovente quando s'imbatte in qualcuno che non mangia animali, poichè viene messo in discussione dalla condotta alimentare del vegetariano appunto, inizia ad attaccare un discorso abbastanza scontato che mira a trovare dei punti di carenza di coerenza al fine di dimostrare che il vegetariano appunto è ipocrita in quanto indossa scarpe di pelle o mangia yoghurt che contiene i fermenti lattici VIVI. Addirittura alcuni si spingono a criticare quegli eroi di coerenza che sono i vegani, sostenendo che anche coltivare lattuga sia sfruttamento di un essere vivente ingiustamente sacrificato per un'insalata. Così facendo sperano di essere stati abbastanza logici da giustificare la salsiccia che amano tanto.

Con ciò voglio dire che se andiamo a cercare il pelo nell'uovo, ci tiriamo solo la zappa sui piedi, giusto per usare due proverbi contemporaneamente.

Ritorno a te caro Marcello,
hai detto che condividi gran parte delle cose che ho scritto, e allora iscriviti al sito e pubblica annunci in cui metti in gioco le tue capacità e le tue conoscenze, a disposizione degli altri! Così facendo potrai convincere altri delle tue idee, che possono, e io lo credo, essere fruttifere.

Arti & Mestieri non è un sito di persone vegane che non usano il computer, ma di persone che vogliono cambiare il mondo attraverso azioni dirette, non-violente, di organizzazione, boicottaggi, creazione di reti di consumatori basandosi sul mutualismo e sullo scambio.
Per cui la tua presenza sarà preziosa.

Spero di essere stato chiaro e di ricevere una risposta. Giovanni Ceresoli
mezkalito
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Msg.: 86
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Re: Perchè autoprodurre? - mercoledì 27 gennaio 2010, 16:29 da Adriano
Caro Giovanni,

Concordo con te che la coerenza non è mai abbastanza.

E' proprio perché credo fermamente in questo che ti scrivo per puntualizzare alcune cose:

Arti & Mestieri non è un sito di persone vegane che non usano il computer, ma di persone che vogliono cambiare il mondo attraverso azioni dirette, non-violente, di organizzazione, boicottaggi, creazione di reti di consumatori basandosi sul mutualismo e sullo scambio.
Per cui la tua presenza sarà preziosa.


Se vuoi trovare persone vegane che usano il computer consulta la lista degli iscritti a questo sito: c'è da sbizzarrirsi.
Se non basta visita: www.mappaveganaitaliana.org
Dici che il vostro sito è frequentato da persone che vogliono cambiare il mondo attraverso azioni non violente e poi pubblicizzi un corso per costruirsi le scarpe di cuoio? --> viewtopic.php?f=9&t=12267&start=0
Il cuoio non mi risulta che cresca sugli alberi, pertanto proprio per amor di coerenza direi che sarebbe utile fare una seria riflessione prima di decidere di pubblicizzare determinati corsi.

Spero di non dover intervenire altre volte e che la questione ti sia chiara.

Adriano
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Adriano
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Msg.: 1422
Iscritto il: venerdì 14 luglio 2006, 15:23

Re: Perchè autoprodurre? - martedì 2 febbraio 2010, 11:19 da mezkalito
Caro Adriano,
se avessi letto i precedenti post credo che avresti capito cosa io avessi voluto dire con la mia frase che tu hai citato.
Non ho mai pensato che i vegani non utilizzino il computer, si tratta di un palese fraintendimento.

In ogni caso ribadisco a scanso di equivoci

Abbiamo attivato questo sito internet con lo scopo di fornire uno strumento importante di collegamento per chi sperimenta percorsi di autogestione.
Importante segnalare lo spazio - “le nostre pagine gialle” - una rubrica di annunci divisi in varie categorie per facilitare contatti tra chi scambia, chi cerca e chi offre e magari per costruire qualcosa insieme, collegare in tempo reale produttori e gruppi d’acquisto dando la possibilità anche ai singoli individui di collegarsi ad una rete e non essere più isolati.
Stiamo lavorando per costruire l’alternativa all’economia capitalistica, la scommessa che necessita vincere per garantire un futuro al Pianeta.



dallo statuto

“Scopo del sindacato Arti e Mestieri è diffondere il mutuo appoggio tra i suoi aderenti, al fine di difendere il diritto ad autogestire il proprio lavoro e la propria espressività. Tale risultato si raggiungerà sviluppando e promuovendo l’espressione manuale e creativa in ogni sua forma e stimolando la crescita di nuovi rapporti sociali nel rispetto dell’ambiente, dei propri ritmi di vita e della dignità dell’essere umano.”

”Il sindacato Arti e Mestieri si propone come organizzazione di tutti i soggetti inseriti in attività artistiche, artigianali e agricole: cioè tutti coloro che svolgono attività culturale e manuale e che si pongono come obiettivo il superamento della “logica di mercato”. Il sindacato incentiva e promuove la creazione di strutture d’autogestione concreta.”

____________________________
mezkalito
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Msg.: 86
Iscritto il: martedì 10 febbraio 2009, 19:40
Località: Castellana Grotte Ba

Re: Perchè autoprodurre? - martedì 2 febbraio 2010, 11:44 da mezkalito
E poi ribadisco che
cercando il pelo nell'uovo ci tiriamo solo la zappa sui piedi.

Giovanni Ceresoli
mezkalito
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Msg.: 86
Iscritto il: martedì 10 febbraio 2009, 19:40
Località: Castellana Grotte Ba

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